Le parole del Mister

 

 

Il tecnico bianconero mantiene la calma e non fa proclami dopo la vittoria sulla Roma che proietta la sua Juve a +7 sui giallorossi primi inseguitori e laureandola campione d'inverno: "Ero arrabbiato nel finale perché abbiamo gestito male il pallone consentendo agli avversari di ripartire e, oltre a questo, si è rischiato molto sulle palle inattive in un momento in cui pativamo la loro fisicità. A parte questo siamo partiti molto bene, soprattutto nei primi 20', poi si poteva fare ancora meglio, ma in assoluto è stata una bella partita, combattuta". Il vantaggio in classifica sale in maniera sensibile ma la mentalità non cambia: "Vincere oggi era importante perché in uno scontro diretto i punti valgono doppio ma il campionato è ancora lungo - spiega il tecnico juventino -. I 100 punti? Dei record non me ne frega niente, basta arrivare primi alla fine del campionato. Calendario facile? Lo è solo quando vinci, anche perché a gennaio ci aspettano partite molto difficili".

Allegri spende poi belle parole per quelli che definisce i suoi "gregari": "Hanno fatto davvero una grande partita. Rugani e Chiellini sono stati molto bravi e pure Alex Sandro si è comportato benissimo in fase difensiva e non sempre accade. Sturaro poi ha fatto una partita alla Vidal contro un centrocampo, quello della Roma, pieno di giocatori davvero forti". Quindi la testa va al prossimo obiettivo, la Supercoppa con il Milan in programma a Doha il prossimo venerdì: "Dobbiamo arrivarci con la testa giusta perché il Milan ci ha già battuto e quella che ci aspetta è una partita secca, senza rivincite".

Infine, una parola su Pjanic, uscito per infortunio: "Ha preso una botta: ora ha sei giorni per recuperare e se non ce la farà, giocherà qualcun altro. Mercato? Ci pensa la società, io devo solo pensare a venerdì, al primo trofeo: dovremo avere la testa giusta".
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