NEWS: COLPOGOBBO ON TOUR  08/02  MILAN-JUVENTUS 

Cronaca

 

In certe situazioni confesso di non volere essere tifoso così passionale. Beatamente vorrei non esser minimamente toccato da un beffardo 0 a 0 casalingo contro il Siena, che invece mi ha reso il sangue amaro e messo in bocca una lunga trafila di bestemmie che lentamente andrò a stemperare lungo la serata. In certe situazioni  confesso di non voler essere così stupidamente scaramantico, adducendo cause e motivi del misero punticino interno a gesti e fatti capitati in settimana. Lo so, non leggo mai un certo quotidiano nei giorni precedenti la partita, neppure per sbaglio al bar, se non per rapida consultazione della prima pagina. Invece, in quella dannata pausa pranzo, inconsciamente ho sfogliato e consultato più del dovuto, probabilmente confuso dalla presenza di amici. Ricordo il titolo a caratteri cubitali che recitava: "la Juve è favorita per lo scudetto". La campagna dei gufi ha avuto gli effetti sperati. Ho letto e sentito da troppe parti che la fuga era pronta, un pò come qualche tempo fa prima della gara contro il Cagliari. La fuga, decantata e pompata soprattutto da chi realmente desidera il contrario, pareva imbandita e servita da incontri casalinghi sulla carta facili. Non c'era altro modo per renderli bocconi amari se non quello di menare un pò di sfiga. I risultati, ahimè, si sono visti.  Non sono così arrabbiato tanto da non comprendere che le cause siano dovute solo alla folta rappresentanza dei gufi. Siamo agli antipodi del Milan,  che fatica e s'ingolfa con le grandi mentre noi con le piccole. Giocare contro i muri eretti a Torino non è mai impresa facile, soprattutto se la lucidità e la corsa come quest'oggi vanno a singhiozzo, e la figura dell'uomo che leva le castagne dal fuoco in partite d'assalto al fortino come queste non l'abbiamo. Più prove fanno un'indizio, e pare ormai chiaro quanto soffriamo atteggiamenti avversari così difensivi. Vado al sodo e dico che oggi, indipendentemente da come si è giocato, rimane l'amarezza e la consapevolezza di aver gettato una grande occasione. Un 1 a 0 anche striminzito e stiracchiato, nato pure su calcio di rigore ( che c'era…grande come una casa ma non mi voglio attaccare a queste cose..) sarebbe stato oro colato. Ho paura, salvo che non sia veramente l'anno benedetto, che tutti questi punti gettati peseranno come macigni. Faccio un profondo sospiro. Ancora imbattuti e soprattutto ancora in testa con un'altra giornata alle spalle. C'è da vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto, ma mi occorrerà ancora qualche ora. Ora mi ritiro in religioso silenzio stampa e televisivo, attendendo che defluisca, fino a sparire, il sangue amaro che scorre. Domani è un'altro giorno, e comunque non c'è tempo per rimuginarci molto sopra. Il rammarico maturato oggi è pari all'incazzatura. Motivo in più per  ricordare di non abbassare la guardia. In una settimana semifinale di Coppa a Milano e trasferta a Bologna. Non voltiamoci. Non c'è tempo. Non pensiamoci. Non c'è tregua. 

 
Chi non salta GOBBO è

 

                                

Sabato 4 febbraio ColpoGobboParty !!! Tutto il direttivo festeggerà due dei suoi più storici appartenenti. Mauro e Riki, quest'ultimo presidente della sezione BellaVita che organizzerà l'evento. CONTA SOLO LA MAGLIA E CHI LA SOSTIENE !!! 

 
Cronaca

 

Ho già letto e sentito una fiumana di commenti sul rinvio di Parma, a poche ore dalla decisione di non giocare la partita. C'è un gioco delle parti tra le società interessate, tra chi dice che puntava a giocare e chi no. C'è chi conferma e chi smentisce. Chi accetta la decisione e chi è contrario. Chi sbuffa e chi torce il naso.Torneranno per pochi giorni, prima di rimetterli nel dimenticatoio, dibattiti sullo stato ormai vetusto e fatiscente di molti stadi ed i conseguenti problemi organizzativi. Cose che tutti ormai conosciamo, ma che solo quando capitano eventi di questo tipo tornano d'attualità. Tranquilli, tanto nulla cambierà. C'è un abisso profondo tra sabato e questo martedì, vedendo il nostro stadio e quello di Parma. A Torino c'era probabilmente più neve e si è giocato, stasera no. Modernizzare gli impianti dovrebbe essere una priorità che nessuno, dalla Lega, passando alle società e finendo ai loro presidenti, ha mai preso seriamente in considerazione. La TV regna sovrana, e finchè si preferirà prendere soldi e dipendere totalmente dai suoi voleri,  poco importa che lo stadio rimanga in uno stato medioevale confrontandolo soprattutto con la media di altre strutture in Europa. Dell'impianto, dunque, poco importa, e conseguentemente interessa poco di chi lo va a riempire, e cioè i tifosi. Alla fine, pagano sempre loro. Su Parma davano rischio nevicate da una settimana abbondante e forse più, eppure nessuna   valida precauzione è stata presa. Molti tifosi, tra i quali tanti amici gobbi, si sono recati a Parma per sapere giusto mezz'ora prima che non si poteva giocare. Come nella tragicomica vicenda di Napoli, NESSUNO, e dico, NESSUNO, ha speso mezza parola per la gente che si è recata allo stadio, che ha speso soldi e perso una giornata dal lavoro per la partita. NESSUNO. Tifosi che si devono sorbire, per il volere e potere delle televisioni, partite infrasettimanali a qualsiasi giorno e ora, anche in piena stagione invernale come ci troviamo adesso, dove qualche centimetro di neve, o temperature polari sono cose abituali, non eventi così eccezionali da condizionare lo svolgimento di una partita. Ne parleranno per qualche giorno, anzi, visto che domani si giocheranno altre partite ( e le cronache dei gol avranno il sopravvento...) prevedo solo per qualche ora. In attesa della prossima partita al lunedì o martedì sera.Al prossimo acquazzone ( vero o finto che sia…) o alla prossima nevicata che manderà in tilt  tutto il circo, e metterà a nudo il pietoso stato degli stadi e l'organizzazione che c'è intorno.  Intanto che i tifosi sopportino. Mugugnino. Che facciano notizia, e qualcuno ci spenda una sola parola su di loro,  succederà solo se capitano brutti episodi. Ora non rimane che attendere quando si potrà giocare questa partita. Vediamo cosa deciderà Sky e compagnia bella. P.S. Non so per quanto durerà questo paragone, forse per sempre. Inevitabilmente mi scatta ogni qualvolta rinviano una partita. Ma quel giorno a Perugia... ? 

 
Chi non salta GOBBO è

 

La colpa di tutto è di Riccardo, Presidente dello Juventus Club Orvieto Gianluigi Buffon che qualche giorno addietro mi manda un sms con su scritto ...... lascio intendere cosa... e la mia risposta è stata.... SEI UN BASTARDO.... e da quel momento si è messa in moto la macchina organizzativa per portare a Torino il più possibile numero di Gobbi Orvietani. Tra prenotazioni, disdette e smentite, previsioni meteo allarmistiche da kolossal americano, si riesce finalmente a prenotare il pulmann e fissare la partenza per sabato mattina.. Destinazione JUVENTUS STADIUM contro l'Udinese.... al cuor non si comanda e nonostante la gravissima crisi economica e la distanza che ci separa dallo stadio, ci si da appuntamento a sabato mattina.Dopo una nottata devastante in discoteca e due ore di sonno.. appuntamento come previsto al luogo prescelto... "PEZZA" in bella vista e si parte.Viaggio tranquillo, fino a che cominciano ad arrivare notizie sulle condizioni climatiche che ci aspettavano a Torino e che avrebbero reso più "romantica" la serata.... ultimi 100 km sotto una non sempre leggera nevicata e finalmente dopo 8 ore in pulmann si arriva a Torino dove già era tutto imbiancato.E qui inizia la trepida attesa dei Fratelli Gobbi in arrivo dalla Brianza...finalmente la REUNION... tutto stupendo, peccato l'assenza dell'ultimo minuto del Pelato Cristiano.. sarebbe stato un quadro completo... Foto di rito, con aggiunta oltre che del Vice Presidente della Sezione Orvieto Davide, anche e sopratutto della Segretaria, nonchè Addetta Stampa della medesima Sezione Tiziana che si è dimostrata semplicemente encomiabile, quanto commossa nella partecipazione. Scambio di convenevoli bevute varie e si entra.. tutto sempre sotto una nevicata che si faceva sempre più fitta... ma l'aspetto più critico è stato quello di verificare quanto temuto e cioè che la copertura dello stadio.... non copre interamente e, quindi, ci accingiamo a assistere al più grande spettacolo dopo il Big Bang sotto la nevicata con aggiunta di blocchi di neve assimilabili a slavine che piovono addosso micidiali La partita è storia, l'entusiasmo palpabile, l'agitazione moltissima come anche i dolori provocativi dalle sollecitazioni pervenute alle spalle al momento del primo vantaggio che hanno anche messo in seria difficoltà  il sistema di sicurezza interno al momento che il cancello si è aperto sotto tale "vibrante e poderosa spinta".Alla fine tutti a cantare sotto la neve, commossi ma felici dell'ennesima prova di carattere della Nostra Amata.Si riparte sempre sotto la neve, che nel frattempo ha continuata a cadere, con una velocità massima di 40 Km/h, varie soste nella notte finchè si giunge a destinazione in tempo per sentire le campane della chiesa che avvisano i fedeli che è ora.... è ora si, ma di riposare!!!!In conclusione, la Sezione Orvieto nella persona del Presidente Massimo rinnova le felicitazioni per aver potuto rivedere i Fratelli di Colpo Gobbo e tutti gli altri della NORD (che ora è SUD), contento di aver partecipato alla trasferta tutti gli altri Gobbi Orvietani, pervasi dalla stessa passione per la nostra amata, compreso anche gli amici abbonati ed i neofiti dello Juventus Stadium che tutti insieme hanno condiviso il viaggio e la possibilità di realizzarlo, ma in particolare vorrei fare due ringraziamenti.. il primo a Riccardo il "BASTARDO" che con il suo sms mi ha dato una scossa e l'altro va a te MIRKO che so benissimo i sacrifici che fai assieme ai fratelli per seguire la Maglia... lo so è un periodo talmente scuro che non si vede la fine e non sempre è possibile girare per gli stadi.. ma l'Amore per la maglia è forte e riesce anche a far nascere delle VERE E PROFONDE AMICIZIE…Un abbraccio amico mio.... saluta tutti ... CI VEDIAMO NELLA MISCHIA.... Fino Alla Fine!!!!!!

MASSIMO - Presidente ColpoGobbo Sezione Orvieto 

 
Cronaca

 

A Bergamo respirai aria d'altri tempi, per una trasferta fatta in treno ed un titolo di Campioni d'Inverno, cose a cui non ero più abituato. Ieri, la consapevolezza di star vivendo una stagione fin qui esaltante, ha acquisito quel tocco leggermente magico grazie alla neve che è scesa su Torino per tutta la serata. Oserei dire che mi sentivo come un bambino che vive il Natale con trepidazione e leggerezza, pronto ad assistere una partita come poche volte capita di vedere in queste condizioni. E' mancato il pallone arancione che sarebbe stato la ciliegina sulla torta, ma per il resto, nulla è mancato alla serata. Prevedibile, con questo campo e clima, vivere 90 minuti combattuti e a tratti anche sofferti. Così è stato. Giocatori affannati, inzuppati, impegnati in scivolate e tackle. La Juve ha messo la solita voglia e grinta e nel complesso ha meritato una vittoria contro un'avversario che si è dimostrato disciplinato e attento nel difendersi quanto nelle ripartenze. C'è stato un quarto d'ora nella ripresa dove ho temuto il peggio, poco prima e poco dopo il loro pareggio, ma è stato un breve passaggio a vuoto che la squadra ha prontamente superato. Difficile giocare ancora sul velluto, vuoi per l'ennesima partita in breve tempo, vuoi per le condizioni climatiche, vuoi per l'Udinese che certamente non recitava la parte della bella Cenerentola nelle grinfie del lupo cattivo. Ma anche vittorie di questo tipo dimostrano di che pasta è fatta la Juve di Conte, che ha avuto il merito di correggere al momento giusto un'assetto di gioco che stava lentamente perdendo i colpi. Con Marchisio e Pepe messi in campo ( a proposito….avevamo decine e decine di infortunati a stagione ora, quei pochi che vanno KO, recuperano anche prima del previsto..altro segnale di ottimismo..) si è tornati a giocare nel modulo ormai a noi più congeniale.   Ho assistito per gran parte della gara poggiato alla pezza in curva, inzuppandomi di acqua e neve, alla faccia della modernità del nostro stadio e della sua copertura, forse un pelino corta. Ma era perfetto così. In fondo calandomi in questa gara dal sapore un pò antico che l'ambiente innevato ha saputo dare, era doveroso incitare i ragazzi come fossi in campo. Vittoria pesante. Pesantissima in ottica alta classifica. Il girone di ritorno comincia sulla stessa linea di quello d'andata. Vincenti ed imbattuti. Con questa serena e confortante situazione attuale non ho sentito il gelo ed ho serenamente affrontato il tempo biblico che è servito per rientrare a casa. La neve scendeva, ed è arrivata un'altra vittoria. La neve scendeva è siamo ancora in testa. La neve scendeva, ritrovando tanti amici, soprattutto i fratelli della sezione Orvieto presenti in massa. La neve scendeva, il pullman andava a passo di lumaca in un viaggio che pareva interminabile. Ma si cantava a squarciagola. La neve scendeva è tutto pareva magico. Non mi sarei stupito di rientrare a casa e trovarmi nuovamente l'albero addobbato in salotto. 

 

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