ColpoGobbo

Una foto può bastare..

Mercato

 Cari fratelli gobbi. Questa sera, vista l'ora tarda e la totale assenza di forze, non mi dilungherò molto. A volte poi, una foto vale più di mille parole. Osservate bene i visi dei soggetti qui sopra.. Da destra verso sinistra eccovi Marotta, Rinaudo e Traorè. Il primo, quasi impaurito ed incuriosito dalle domande dei giornalisti. Gli altri due in stato confusionale, quasi catatonico, nel mentre cercano di capacitarsi nella nuova realtà che non si aspettavano. Rinaudo e Traorè, due enigmi e misteri del mercato Juve. Con l'augurio che non si rivelino delle meteore chiudo gli occhi e filo in branda. Per oggi può bastare. Buona notte. 

Ultimo aggiornamento (Martedì 07 Settembre 2010 23:53)

 

Pancetta Iaquinta

News

 

 

Rientro dalla montagna con la mente alleggerita e la pancia appesantita. D'altronde la sua aria salutare  è un invito perenne al sedersi a tavola e riempirsi di specialità della casa, naturalmente tutte dall'impatto calorico leggero. Così, in attesa di riprendere i consueti lunedì di calcetto con gli amici, converrà levarsi un pò di ruggine e chili con qualche corsetta. Così faccio una sgambata nel parco, attrezzato di Ipod e buona volontà. Quest'ultima vado a perderla man mano che scorrono i chilometri, in mancanza di lucidità ed acido lattico. Nemmeno il fantasticare di essere sotto un ferreo e duro allenamento con la Juve, cercando di convincere Del Neri di essere in forma e pronto a giocare, mi sa essere di aiuto. Allora passo a Pamela Anderson che mi corre in bikini davanti a me che mi fa cenno di prenderla. Ecco. Il passo torna ad essere convincente. Non ho nemmeno sfogliato il giornale talmente ero stanco. Non ho nemmeno perso troppo tempo, una volta tornato a casa,  nel cercar notizie su internet. D'altronde sono giorni avari di news interessanti, visto il weekend senza Campionato per dar spazio alla Nazionale. Ci sono briciole sul mercato, che sebbene concluso, tiene sempre banco in assenza di altro. Per gennaio abbiamo già la lista piena tra Cassetti ( mi sembra chiaro…un'altro della Nazionale..) e giovani fenomeni del campionato belga. Meglio sorvolare. Andando indietro di qualche giorno spulcio la curiosa cronaca dell'amichevole giocata contro il Fontanabuona. "Oddio", -direte voi,- " sei così in crisi di notizie da poter commentare da ridurti al giudizio di un amichevole contro una squadra che gioca in Eccellenza ? No tranquilli. Segnalo che vedo nel tabellino dei marcatori Vincenzone Iaquinta, che credevo morto e disperso chissà dove. L'avevamo lasciato tempo fa, quando non so se il ridere o il piangere, si era presentato al ritiro già infortunato. Rotto ancor prima  d'incominciare. Devo dire che Vincenzone, dopo la grottesca figura, ha perso molti punti nelle simpatie dei fratelli gobbi. Allora, si è sempre saputo che i piedi necessitavano di un accurato lavoro di pialla, ma l'impegno e la grinta non sono mai mancati, e per questo ho sempre portato massimo rispetto. Nella stagione scorsa, travolto dal disastro totale di squadra e società, è entrato in riserva con la benzina abbastanza presto, ma soprattutto è stato perennemente fermo ai box. Sempre KO insomma, tanto da ingolfare il motore e peggiorare dal punto di vista della lucidità, nelle poche apparizione che ha concesso.  Le voci che circolano sul suo conto riguardo tutti questi stop non sono molto edificanti, ma non voglio seguire le chiacchiere di paese e seguirò con molta curiosità quale strada prenderà il suo destino. Tra la voglia di riscatto di Amauri, l'addio di Trezeguet e Diego, l'arrivo di Quagliarella e l'ennesima esigenza di aggrapparsi a Capitan Del Piero, hanno messo nel dimenticatoio Vincenzone. E stato lì, da parte, zitto zitto, in attesa degli eventi. Molti lo davano partente per far cassa e puntare su altri obbiettivi. Invece nulla. Forse, a motori spenti, non se le cagato nessuno. Ora vedremo cosa succederà. In questo gioco delle coppie tra i vari attaccanti, lui è quello meno considerato. I due gol nell'amichevole sono giusto un piccolo squillo per dire che è ancora vivo. Ho l'impressione che in qualche maniera potrà risultare decisivo, proprio ora che pareva scomparire. Oppure, grippato il motore, continuerà il lento declino. Auguri Vincenzone. Pure io, con la pancetta da smaltire, riprendo a correre. Forza e coraggio. 

 

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 06 Settembre 2010 21:21)

 

La maglia di Gaetano

Chi non salta GOBBO è

Lo scrivo ora, a 48 ore dai 21 anni della sua scomparsa. Il ricordo di Gaetano Scirea rimane vivo dentro tutti noi tifosi. Un campione amato e rispettato anche dagli avversari, per la sua bravura ed il suo stile, sempre impeccabile. Sempre professionale. Zero espulsioni. Zero squalifiche. Zero parole fuori posto. Un esempio da tramandare ai posteri, soprattutto ora, in un patinato e pomposo mondo del pallone sempre più frenetico e critico. Le curve dello stadio sono intitolate a lui, ma mi sento di chiedere alla società Juve altri passi importanti per rendere la sua figura ancor più importante ed indimenticabile. Il ritiro della maglia numero 6 sarebbe un bel gesto. Simbolico ed emozionante. Lo hanno fatto altre squadre per altri giocatori. Non vedo perché noi, di fronte alla sua lunga carriera in bianconero ricca di successi e buon esempio, non dovremmo farlo. Certo, ci si chiederà perché non averlo fatto prima, ma meglio tardi che mai. La prossima stagione avremo anche uno stadio nuovo. Finalmente la nostra casa. Allora sarebbe bello che, alla faccia degli sponsor, si potesse intitolare un'intero stadio, e non solo le curve, al suo nome. O almeno, come mi auguro, si possa veder sventolare la sua maglia numero 6, a lui eternamente legata.  

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Settembre 2010 21:33)

 

Tutto rimbalza...

Chi non salta GOBBO è

Dopo Diego, al quale ho dedicato molte parole e pensieri, è tempo di aggiungere  altri sfoghi provenienti dai trombati dalla rivoluzione. Da Giovinco a Zebina, per tornare indietro di qualche giorno con Molinaro. Normale che chi avesse il dente avvelenato tiri fuori i sassolini dalle scarpe, e finisca nelle prime pagine promettendo di far nascere rimpianti sulla sua partenza. Onestamente il tutto mi scivola addosso, e se per la Formica Atomica un filo di dispiacere e rammarico per quello che poteva essere e non è stato può toccarmi, degli altri non vado nemmeno a considerali. Poi, ora che la stagione è ancora ai blocchi di partenza, sarà facile che altri giocatori che hanno fatto le valigie, spareranno altro veleno. D'altronde questo è il momento ideale, quando ancora è tutto da giocare e i giudizi sono sospesi. Immagino già Poulsen dire che ha giocato sempre fuori ruolo, e Tiago che era venuto a Torino per fare il turista e non il regista.  Avrei voluto addentrarmi di più in queste velenose ed intriganti questioni di ex arrabbiati. Oppure di altri che ci hanno rifiutato in sede di mercato e preferito altre squadre. Avrei voluto spendere altre cartucce su dubbi e speranze dei nuovi acquisti. Ma tutto, come detto, mi scivola addosso.  Mi rimbalza. Sarà che prima di scrivere ho sentito dei fratelli gobbi già trepidanti per l'esordio in Campionato di domenica prossima. Sarà una settimana di preparativi tra pezze, magliette, panini, alcolici e tanto entusiasmo. Voltandomi ed osservando tutte le chiacchiere ed i commenti di questi frenetici giorni mi viene da sorridere e riprendo fiato. Così evito di entrare in questi argomenti, preparo la valigia e  mi dedico 48 ore di alta montagna. Isolato e lontano ma sempre con la Juve nel cuore. Tornerò operativo lunedì, non vedendo l'ora che arrivi la domenica successiva.  Buon weekend fratelli gobbi. Uniti e compatti.  

Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Settembre 2010 22:53)

 

Pausa pranzo Panda

Chi non salta GOBBO è

 

 

Questi giorni post mercato ero intenzionato a viverli in maniera molto tranquilla, quasi distaccata, dopo così tante notizie e commenti. Oltrettutto siamo alle porte di un weekend senza campionato, così ci sarà da poter staccar la spina senza troppi problemi. Oggi, bello rilassato, mi trovavo al solito posto per la pausa pranzo e, in attesa del mio panino, scambiavo due parole con l'amico barista. Prendo e sfoglio il giornale, quasi distrattamente tra una chiacchiera e l'altra, e mi trovo in bella mostra la foto di Diego con la maglia del Wolfburg. Già la vista di questa immagine mi provoca un pò di risentimento, quasi fastidioso, tanto che sarebbe consigliabile chiudere il quotidiano e riporlo sul tavolino. L'amico Panda si è estinto a Torino, mi sale un pò di nostalgia improvvisa e la  curiosità vince. Così insieme al panino addento pure l'intervista. Immagino che tutti voi fratelli gobbi siate al corrente delle sue parole. Marotta è il bersaglio numero uno. Lui, e non Del Neri, che al contrario voleva tenerlo, è l'esecutore del suo trasferimento improvviso. Stesso trattamento, a quanto racconta,  riservato a Trezeguet, per la serie i campioni non sono ben accetti. La bordata al nostro direttore sportivo arriva precisa, puntuale e velenosa. Ora, già per la gran parte del popolo gobbo la partenza del brasiliano è stato un boccone duro da digerire, come il panino che sto mangiando, e sentire queste parole sono un ulteriore aumento di acidità. Del panda ho scritto molto, perché la telenovela è stata lunga, dunque non voglio ripetermi e spero di scrivere la parola fine oggi.  Forse la sua cessione sarebbe stata meglio metabolizzata se fosse arrivato un nome di grido. Così invece, tra mille dubbi sui nuovi arrivati, l'intervista non fa che rimettere in moto i mugugni, che immagino siano molti tra tutti i fratelli gobbi. So per certo che, se la squadra faticasse e mostrasse difficoltà durante il cammino stagionale in Italia e in Europa, ogni giocata del brasiliano che arriverà dalla Germania sarà una puntura di spillo che farà male. Al campo l'ardua sentenza. Del panda, che speravo rinascesse sotto una nuova luce quest'anno tra dribbling, assist e qualche gol, rimane quella maglia comprata ed ora impolverata nel cassetto,  ed oggi aggiungo pure un panino sullo stomaco. Scorrono i titoli di coda. Volto pagina e chiudo (spero) definitivamente la telenovela, augurandomi che alla fine, per il bene di tutti noi, vinca quello che aveva la faccia del cattivo. Marotta. 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Settembre 2010 21:49)

 
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