JUVENTUS-FULHAM 3-1

Innanzitutto perdonate il ritardo della nostra cronaca, ma siamo rientrati a notte fonda da Torino leggermente infreddoliti e stanchi. A mente fredda raccontiamo di questo Juventus-Fulham, e di un Europa League che ci sta' regalando qualche sorriso. Negli occhi abbiamo ancora il gol di Zebina, a dimostrazione dell'eccezionalità dell'evento e di come fosse serata di buoni propositi. Per contro, d'altronde, avevamo un Fulham un po' dismesso e timoroso, che ha badato a difendere il fortino per raccogliere speranze in vista del ritorno a Londra. Oddio, un po' di brividi sono corsi lungo la schiena, giusto per restare a tema di una stagione da paura, dopo che una sfortunata deviazione aveva rimesso in gioco gli uomini di Hogson e Geppetto Manninger ha evitato il pareggio con un balzo felino poco dopo. Un fuoco di paglia, per fortuna, perché ha spegnerlo è stato Trezeguet che ha timbrato il 3 a 1 prima dell'intervallo. C'è una leggera deviazione di Brazzo, ma il gol diamolo al cecchino francese. Dopo Zebina e Legrottaglie, ci mancava il gol del numero 7 per portare la classe operaia in paradiso. Così andiamo negli spogliatoi per berci con la diruta calma un the caldo. La ripresa è un tenere a bada gli innocui inglesi, e qui forse sta' il piccolo neo della serata, perché con un briciolo di cattiveria in più potevamo chiudere definitivamente i giochi qui all'Olimpico. Ma va bene così. Missione compiuta. A bassi regimi portiamo a casa una vittoria che fa sempre fiducia e dà la possibilità di affrontare con un buon margine di distacco il ritorno, che prevedo comunque insidioso. Mai abbassare la guardia, soprattutto in campetti inglesi dalla calda atmosfera. L' Europa League mi sta' divertendo e si punta a girar l'Europa con una certa frequenza prima che questa stagione strana e altalenante vada a concludersi.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Marzo 2010 18:06)